Perche' I

Da Cap2.
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L’ippocastano (pianta conosciuta anche come '''“castagno d’India”''') si chiama così perché un tempo si credeva che con i suoi frutti si potessero curare alcune malattie dei cavalli. Ad onor del vero si precisa che i frutti dell’ippocastano risultano tossici per gli equini.<br />
 
L’ippocastano (pianta conosciuta anche come '''“castagno d’India”''') si chiama così perché un tempo si credeva che con i suoi frutti si potessero curare alcune malattie dei cavalli. Ad onor del vero si precisa che i frutti dell’ippocastano risultano tossici per gli equini.<br />
  
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=== '''Isola di Pasqua''' ===
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L’isola di Pasqua si chiama così perché il navigatore Jacob Roggeveen (il primo a mettervi piede) vi sbarcò la domenica di Pasqua del 1722.<br />
  
  

Versione attuale delle 21:32, 10 giu 2019

IL LIBRETTO DEI PERCHE'

Alcuni modi di dire o di fare hanno origine molto lontana, spesse volte strana, a volte curiosa, a volte incredibile. Vediamone quelli riguardanti le parole con la lettera "I".

Indice

[modifica] Infinocchiare(Infinocchiare qualcuno)

Il termine infinocchiare, cioè gabbare, deriva dall’uso dei venditori di vino dello Stato Pontificio di dare ai clienti un po’ di finocchio da mangiare prima di assaggiare il vino che avrebbero dovuto comprare. Poiché con il finocchio tutti i vini sono buoni, il cliente era convinto di stare per acquistare un ottimo vino e non si accorgeva che, invece, era stato gabbato … lo avevano infinocchiato.

[modifica] In vino veritas

Perché si dice in vino veritas? Si dice “in vino veritas” perché l’alcool diminuisce la capacità di riflessione e la forza inibitrice morale che ci trattengono dal commettere determinate azioni, assecondare particolari tendenze e tacere determinati pensieri. Dunque dopo aver bevuto il vino si dice o si fa quello che davvero si avrebbe voluto dire o fare.

[modifica] Ippocastano

L’ippocastano (pianta conosciuta anche come “castagno d’India”) si chiama così perché un tempo si credeva che con i suoi frutti si potessero curare alcune malattie dei cavalli. Ad onor del vero si precisa che i frutti dell’ippocastano risultano tossici per gli equini.

[modifica] Isola di Pasqua

L’isola di Pasqua si chiama così perché il navigatore Jacob Roggeveen (il primo a mettervi piede) vi sbarcò la domenica di Pasqua del 1722.



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