Curiosità greche E

Da Cap2.
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'''6)''' Nella lotta contro le Amazzoni, Ercole fu aiutato da Telamone, figlio Eaco.<br />
 
'''6)''' Nella lotta contro le Amazzoni, Ercole fu aiutato da Telamone, figlio Eaco.<br />
  
== '''Erbe aromatiche''' ==
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=== '''Erbe aromatiche''' ===
 
Gli antichi greci apprezzavano molto il rosmarino per il sapore resinoso delle sue foglie, la salvia per la sue qualità digestive e il timo per il suo odore un po’ agrumato.<br />
 
Gli antichi greci apprezzavano molto il rosmarino per il sapore resinoso delle sue foglie, la salvia per la sue qualità digestive e il timo per il suo odore un po’ agrumato.<br />
  
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Nella mitologia greca Eurimedonte era un gigante, figlio di Urano (il Cielo) e di Gea (la Terra), che regnava su un popolo di giganti.<br />
 
Nella mitologia greca Eurimedonte era un gigante, figlio di Urano (il Cielo) e di Gea (la Terra), che regnava su un popolo di giganti.<br />
  
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=== '''Euripide''' ===
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Il grande tragediografo Euripide scriveva le sue opere in assoluta solitudine  in una grotta isolata con vista sul mare.<br />
  
  

Versione attuale delle 22:05, 12 set 2019

Ecco alcune curiosità sulla vita, usi, costumi, tradizioni, personaggi e religione dell'antica Grecia comincianti con la lettera E


Indice

[modifica] Eaco

- Eaco, figlio di Zeus e della ninfa Egina, aiutato da Apollo e da Poseidone, costruì le mura di Troia. Alla sua morte Zeus lo nominò giudice degli Inferi.
- Per popolare Egina, l’isola in cui viveva e che era rimasta spopolata per colpa di Era, la moglie di Zeus, Eaco mutò le formiche in uomini (i famosi mirmidoni, da μύρμηξ, = formica).

[modifica] Ecatombe

L’ecatombe era il sacrificio di 100 buoi, mentre oggi è sinonimo di massacro e strage.
L’unica ecatombe di cui si ha notizia in periodo storico fu quella offerta da Conone dopo la vittoria di Cnido nel 394 a.C..

[modifica] Ecatonchiri

Gli "ecatonchiri" erano i tre giganti con cento mani e cinquanta teste, figli di Urano e Gea. I loro nomi erano: Briareo, Cotto e Gie. A Roma erano detti anche centimani.

[modifica] Ecuba

Ecuba, la moglie di Priamo, ebbe 19 figli. Tutti ebbero una fine infelice. Tra questi ricordiamo:
- Cassandra ed il gemello Eleno (dotati di dono profetico);
- Creusa, moglie di Enea, scomparsa durante l’incendio di Troia;
- Deifobo, ucciso da Menelao;
- Democoonte, ucciso da Ulisse;
- Ettore, il più valoroso dei troiani, ucciso da Achille;
- Paride, causa della guerra di Troia, ucciso da Filottete;
- Polidoro, ucciso da Polimestore al quale era stato affidato;
- Polissena e Polite, (uccisi da Neottolemo);
- Troilo, ucciso da Achille.

[modifica] Eea

L’omerica isola Eea, dimora della maga Circe, corrispondeva all’attuale promontorio del Circeo.

[modifica] Efebo

Mentre oggi per efebo si intende un giovane maschio di aspetto e modi in parte femminili, nell’antica Grecia era chiamato efebo il ragazzo appena entrato nella pubertà.

[modifica] Efesto

Efesto (il romano Vulcano), il dio del fuoco, era nato brutto e zoppo e per questo Giunone, sua madre, lo scagliò in mare dall’Olimpo. Il neonato venne accolto da Teti (sposa di Oceano, dio del mare) e dalla figlia Eurinome che lo allevarono per nove anni in una grotta sottomarina.

[modifica] Efialte

Il soldato greco che nel 480 a.C. tradì Leonida alle Termopili si chiamava Efialte.

[modifica] Efori

Gli efori erano magistrati spartani (in numero di cinque) eletti dal popolo con il compito di assistere e controllare i due re e con la responsabilità della politica estera.

[modifica] Egioco

Giove era detto “egioco”, cioè “armato di egida”. L’egida, infatti, era lo scudo che il Dio portava in battaglia.

[modifica] Elena

I 29 (o 99) pretendenti di Elena, la donna più bella del suo tempo, giurarono di rispettare la scelta della donna e di aiutare il marito di lei nel caso che qualcuno avesse voluto rubargli la sposa. Da questa promessa derivò poi la guerra di Troia. Il prescelto fu Menelao, mentre Ulisse si ritirò dalla contesa. Tra essi ci furono:
- Agapenore, figlio di Anceo, re di Arcadia;
- Aiace Telamonio, figlio di Telamone;
- Anfiloco (figlio di Anfiarao e di Erifile) e suo fratello Alcmeone;
- Ascalafo, figlio di Ares e di Astioche;
- Diomede, figlio di Tideo;
- Elefenore (figlio di Calcodonte);
- Filottete, l’arciere in possesso delle frecce di Ercole;
- Idomeneo, nipote di Minosse;
- Licomede da Creta;
- Macaone (figlio di Asclepio e di Epione) e suo fratello Podalizio;
- Menelao, che fu prescelto;
- Merione, figlio di Molo e di Melpi;
- Menesteo (figlio di Peteo);
- Podarce (figlio di Ificlo e di Astioche) e suo fratello Protesilao;
- Talpio (figlio di Eurito);
- Ulisse, che si ritirò dalla contesa.

[modifica] Eleno

Eleno, dotato di dono profetico, fu l’unico figlio di Priamo che scampò alla morte.

[modifica] Eliadi

Le Eliade erano figlie di Elio e Climene, piansero tanto la morte del fratello Fetonte caduto nell’Eridano (fiume Po) fino a che le loro lacrime si tramutarono in ambra ed esse in pioppi.

[modifica] Elleno

Elleno fu il capostipite degli antichi greci.

[modifica] Emerodromo

L’emerodromo era un corriere di professione arruolato come ausiliario dell’esercito ateniese. L’emerodromo doveva essere in grado di correre per un’intera giornata (hemera dai cui il nome). Tra gli emerodromi si ricorda Fidippide (che annunciò la vittoria sui Persiani a Maratona).

[modifica] Eos

Eos (figlia di Iperione e Teia e sorella di Elio e Selene) dea dell’aurora, era detta la “Dea dalle rosee dita”.

[modifica] Epeo

Epeo, figlio di Panopeo, costruì, con l’aiuto di Atena, il cavallo di Troia dentro il quale si nascosero i Greci per entrare dentro Troia.

[modifica] Epigoni

I partecipanti all’impresa detta “degli epigoni” erano i figli di coloro che avevano partecipato alla spedizione detta dei “Sette contro Tebe”. Essi furono:
- Alcmeone, che uccise il re tebano Laodamante, e Anfiloco (figli di Anfiarao);
- Diomede (figlio di Tideo) che poi prese parte anche alla guerra di Troia;
- Egialeo (figlio di Adrasto e di Anfitea), ucciso da Laodamante, fu l’unico a morire;
- Eurialo (figlio di Mecisteo);
- Promaco (figlio di Partenopeo e di Climene);
- Stenelo (figlio di Capaneo e di Evadne) che partecipò pure alla guerra di Troia;
- Tersandro (figlio di Polinice).
Con loro ci fu anche Adrasto (che pertanto partecipò ad entrambe le spedizioni).

[modifica] Epostrakismos

L’epostrakismos era un gioco dell’antica Grecia che consisteva nel lanciare pietre piatte per farle rimbalzare nell’acqua. Di questo gioco ne parla anche lo scrittore latino Marco Minucio Felice (II – III secolo d.C.).

[modifica] Eraclito

Il filosofo Eraclito era detto l’oscuro.

[modifica] Ercole

1) Fatiche: Le mitiche dodici fatiche di Ercole furono:
1ª) Uccisione del leone di Nemea;
2ª) Uccisione dell’Idra di Lerna;
3ª) Cattura del cinghiale di Erimanto;
4ª) Cattura della cerva di Cerinea;
5ª) Uccisione degli uccelli stinfalidi;
6ª) Pulitura delle stalle di Augia (che contenevano 3000 buoi);
7ª) Cattura del toro di Creta;
8ª) Cattura delle cavalle di Diomede di Tracia;
9ª) Conquista della cintura di Ippolita;
10ª) Cattura dei buoi di Gerione;
11ª) Raccolta dei pomi nel giardino delle Esperidi;
12ª) Cattura di Cerbero.
2) Fave: Secondo la mitologia, Ercole, dopo ogni fatica, mangiava le fave che, fra l’altro, erano ritenute dotate di grande potere afrodisiaco.
3) Giochi olimpici: Ercole era ritenuto il fondatore degli antichi giochi olimpici.
4) Madre: La mitica madre di Ercole si chiamava Alcmena.
5) Sposa: La sposa di Ercole si chiamava Ebe.
6) Nella lotta contro le Amazzoni, Ercole fu aiutato da Telamone, figlio Eaco.

[modifica] Erbe aromatiche

Gli antichi greci apprezzavano molto il rosmarino per il sapore resinoso delle sue foglie, la salvia per la sue qualità digestive e il timo per il suo odore un po’ agrumato.

[modifica] Erinni

Le Erinni erano la personificazione femminile della vendetta. Erano tre sorelle e si chiavamano Aletto, Megera e Tisifone.

[modifica] Eris

Eris era dea greca personificazione della discordia.

[modifica] Erostrato

Erostrato (morto a Efeso nel luglio 356 a.C.) era un criminale e pastore greco che, per immortalare in qualche modo il suo nome, il 21 luglio 356 a.C. incendiò e distrusse il celeberrimo tempio di Artemide ad Efeso, una delle sette meraviglie del mondo antico.

[modifica] Esegeta

Ad Atene l’esegeta era l’interprete delle cose divine e godeva del rango di magistrato.

[modifica] Esodo

Nell’antica Grecia l’esodo era la parte conclusiva della tragedia che finiva quando il coro usciva di scena.

[modifica] Etelonte

L’etelonte era il volontario che si arruolava nell’Esercito o nella Marina.

[modifica] Ettore

La sposa di Ettore, l’eroe troiano, si chiamava Andromaca; il figlio Astianatte.


[modifica] Eumeo

Eumeo era il guardiano dei porci di Ulisse che gli rimase fedele nonostante la lontananza.

[modifica] Euriloco

Euriloco fu l'unico dei compagni di Ulisse a sfuggire all'incantesimo della Maga Circe. Questo avvenne perchè Euriloco, persona estremamente diffidente, si era nascosto per vedere cosa succedeva agli altri.

[modifica] Eurimedonte

Nella mitologia greca Eurimedonte era un gigante, figlio di Urano (il Cielo) e di Gea (la Terra), che regnava su un popolo di giganti.

[modifica] Euripide

Il grande tragediografo Euripide scriveva le sue opere in assoluta solitudine in una grotta isolata con vista sul mare.



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