Aneddoti D

Da Cap2.
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(Gabriele D’ANNUNZIO)
(Domiziano)
 
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… e continuò a leggersi senza muoversi dal suo posto.
 
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(Pittore e scultore - Figueres, 11 maggio 1904 – Figueres, 23 gennaio 1989)
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Un giorno un suo amico chiese al pittore Salvador Dalì:<br />
 
Un giorno un suo amico chiese al pittore Salvador Dalì:<br />
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E Dalì, consapevole di aver trovato negli U.S.A. un pubblico tutto sommato artisticamente ingenuo, rispose tra l’ironico ed il faceto:<br />
 
E Dalì, consapevole di aver trovato negli U.S.A. un pubblico tutto sommato artisticamente ingenuo, rispose tra l’ironico ed il faceto:<br />
- In America non sono attratti dai miei quadri,ma dai miei baffi.
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- In America non sono attratti dai miei quadri, ma dai miei baffi.<br />
  
 
=== '''Damocle''' ===
 
=== '''Damocle''' ===
(Cortigiano di Dionigi il vecchio di Siracusa – (V-IV sec. aC) <br />
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'''(Cortigiano di Dionigi il vecchio di Siracusa – V-IV sec. aC)''' <br />
 
Damocle, cortigiano di Dionigi, in più occasioni manifestava tutta la sua invidia per il tiranno che, a suo dire, viveva una vita felice. Dionigi volle dimostrargli che la vita di un tiranno è ben lungi dall’essere felice e scevra dai pericoli. Così un giorno lo invitò a pranzo e lo fece accomodare sul suo trono. Damocle era felice, ma dopo qualche minuto si accorse che sul suo capo pendeva una spada legata al soffitto da un crine di cavallo. Cominciò ad agitarsi e disse al tiranno:<br /> “Come posso mangiare tranquillamente se sul mio capo pende quella spada tenuta da un filo così sottile?”<br />
 
Damocle, cortigiano di Dionigi, in più occasioni manifestava tutta la sua invidia per il tiranno che, a suo dire, viveva una vita felice. Dionigi volle dimostrargli che la vita di un tiranno è ben lungi dall’essere felice e scevra dai pericoli. Così un giorno lo invitò a pranzo e lo fece accomodare sul suo trono. Damocle era felice, ma dopo qualche minuto si accorse che sul suo capo pendeva una spada legata al soffitto da un crine di cavallo. Cominciò ad agitarsi e disse al tiranno:<br /> “Come posso mangiare tranquillamente se sul mio capo pende quella spada tenuta da un filo così sottile?”<br />
 
- Questa è la vita del tiranno! Sul suo capo pende sempre una spada. - gli rispose Dionigi.<br />
 
- Questa è la vita del tiranno! Sul suo capo pende sempre una spada. - gli rispose Dionigi.<br />
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- Col sale! – gli rispose il poeta senza pensarci sopra neppure un momento.<br />
 
- Col sale! – gli rispose il poeta senza pensarci sopra neppure un momento.<br />
  
== '''Georges Jacques DANTON''' ==
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=== ''' DANTON''' (Georges Jacques Danton) ===
(Arcis-sur-Aube, 26 ottobre 1759 – Parigi, 5 aprile 1794, Rivoluzionario Francese) <br />
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'''(Arcis-sur-Aube, 26 ottobre 1759 – Parigi, 5 aprile 1794, Rivoluzionario Francese)''' <br />
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Mentre era condotto al patibolo per essere ghigliottinato, il rivoluzionario francese Georges Jacques Danton passò sotto la casa di Massimiliano Robespierre, ex compagno di rivoluzione ed ora responsabile della sua condanna a morte.<br />
 
Mentre era condotto al patibolo per essere ghigliottinato, il rivoluzionario francese Georges Jacques Danton passò sotto la casa di Massimiliano Robespierre, ex compagno di rivoluzione ed ora responsabile della sua condanna a morte.<br />
 
Arrivato sotto la casa di quello, rivolgendosi a lui gridò:<br />  
 
Arrivato sotto la casa di quello, rivolgendosi a lui gridò:<br />  
 
- Mi seguirai presto!<br />
 
- Mi seguirai presto!<br />
Fu buon profeta. Era il 5 aprile 1794 … il 28 luglio dello stesso anno, anche Robespierre salì sul patibolo e fu ghigliottinato.
 
  
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Fu buon profeta. Era il 5 aprile 1794 … il 28 luglio dello stesso anno, anche Robespierre salì sul patibolo e fu ghigliottinato.<br />
  
 
== '''Honorè DE BALZAC''' ==
 
== '''Honorè DE BALZAC''' ==
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- Speriamo, però, che non si perda di vista il fatto che tutto ciò è cominciato da un topo.<br />
 
- Speriamo, però, che non si perda di vista il fatto che tutto ciò è cominciato da un topo.<br />
  
== '''Domiziano''' ==
 
(Imperatore romano) <br />
 
1) Nei primi anni di regno, l’imperatore Domiziano aveva preso l’abitudine di trascorrere qualche ora al giorno chiuso da solo in una stanza per dedicarsi ad uno dei suoi passatempi preferiti: infilzare le mosche con uno stiletto acutissimo.<br /> Ad un tizio che gli chiese se c’era qualcuno con l’imperatore, Vibio Crispo rispose spiritosamente:<br /> - No! Neppure una mosca”.<br /> '''(Svetonio – Vita dei Cesari)'''
 
 
2) Un giorno l’imperatore Domiziano convocò d’urgenza il Senato per discutere di gravi questioni di Stato. I senatori, ovviamente molto agitati e preoccupati, accorsero subito. L’imperatore si presentò accompagnato da due schiavi che portavano un pacco abbastanza voluminoso. Quando fu aperto, i senatori videro che conteneva un grosso pesce.<br />
 
Domiziano, con aria molto seria, si rivolse ai presenti in questo modo:<br /> - Ecco il mio cruccio! Come bisogna cucinarlo?<br />
 
Poiché quel giorno era il primo di aprile, la tradizione ritiene che da quell’episodio sia nato il “pesce di aprile”.<br />
 
  
 
=== '''Alexandre DUMAS padre'''===
 
=== '''Alexandre DUMAS padre'''===

Versione attuale delle 20:59, 12 ott 2019

IL LIBRETTO DEGLI ANEDDOTI


Indice

[modifica] D’ANNUNZIO (Gabriele D'Annunzio)

(Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1 marzo 1938 – Poeta e scrittore)

Un giorno Gabriele D’Annunzio che era divenuto membro del Parlamento italiano, stava leggendo nella biblioteca della Camera. Ad un certo punto gli si avvicinò un usciere che gli riferì che il Presidente della Camera lo invitava ad entrare in aula in quanto in quel momento mancava il numero legale.
Al che il poeta rispose sdegnato:
- Dica al Presidente che io non sono un numero!

… e continuò a leggersi senza muoversi dal suo posto.

[modifica] DALÍ (Salvador Dalì)

(Pittore e scultore - Figueres, 11 maggio 1904 – Figueres, 23 gennaio 1989)

Un giorno un suo amico chiese al pittore Salvador Dalì:
- Come ti spieghi il grande successo che da anni ottieni negli U.S.A..

E Dalì, consapevole di aver trovato negli U.S.A. un pubblico tutto sommato artisticamente ingenuo, rispose tra l’ironico ed il faceto:
- In America non sono attratti dai miei quadri, ma dai miei baffi.

[modifica] Damocle

(Cortigiano di Dionigi il vecchio di Siracusa – V-IV sec. aC)
Damocle, cortigiano di Dionigi, in più occasioni manifestava tutta la sua invidia per il tiranno che, a suo dire, viveva una vita felice. Dionigi volle dimostrargli che la vita di un tiranno è ben lungi dall’essere felice e scevra dai pericoli. Così un giorno lo invitò a pranzo e lo fece accomodare sul suo trono. Damocle era felice, ma dopo qualche minuto si accorse che sul suo capo pendeva una spada legata al soffitto da un crine di cavallo. Cominciò ad agitarsi e disse al tiranno:
“Come posso mangiare tranquillamente se sul mio capo pende quella spada tenuta da un filo così sottile?”
- Questa è la vita del tiranno! Sul suo capo pende sempre una spada. - gli rispose Dionigi.

[modifica] Dante Alighieri (poeta)

Si tramanda che Dante Alighieri. fra le altre cose. fosse dotato anche di una memoria prodigiosa.
A tal proposito si racconta che un giorno fu fermato da uno sconosciuto che gli chiese:
- Qual è l’alimento più buono del mondo?
- L’uovo! – rispose subito il vate.

Un anno dopo, la stessa persona incontrò di nuovo Dante nella stessa strada e, senza perdersi in chiacchiere, gli domandò:
- Con che cosa?
- Col sale! – gli rispose il poeta senza pensarci sopra neppure un momento.

[modifica] DANTON (Georges Jacques Danton)

(Arcis-sur-Aube, 26 ottobre 1759 – Parigi, 5 aprile 1794, Rivoluzionario Francese)

Mentre era condotto al patibolo per essere ghigliottinato, il rivoluzionario francese Georges Jacques Danton passò sotto la casa di Massimiliano Robespierre, ex compagno di rivoluzione ed ora responsabile della sua condanna a morte.
Arrivato sotto la casa di quello, rivolgendosi a lui gridò:
- Mi seguirai presto!

Fu buon profeta. Era il 5 aprile 1794 … il 28 luglio dello stesso anno, anche Robespierre salì sul patibolo e fu ghigliottinato.

[modifica] Honorè DE BALZAC

Scrittore – 20.5.1799 – 18.81850)
Lo scrittore Honorè de Balzac si dedicava alla sua attività in maniera davvero frenetica. Un giorno un suo amico gli disse:
- Mi meraviglio sempre di più della tua prodigiosa operosità!
Al che lo scrittore gli rispose prontamente:
- Caro mio, io cerco di occupare nella letteratura il maggior posto che posso affinché ne resti il meno possibile agli imbecilli!


[modifica] Bernard le Bovier DE FONTANELLE

(Rouen, 11 febbraio 1657 – Parigi, 9 gennaio 1757 - Scrittore)
Lo scrittore Bernard de Fontenelle era un grande bevitore di caffè. Un giorno, quando era già molto avanti negli anni, il suo medico gli disse che l’eccessivo uso di tale bevanda era un lento veleno. Senza scomporsi, lo scrittore gli rispose sorridendo:
- Lo credo bene: sono più di ottanta anni che ne bevo!

Ricordiamo che de Fontenelle morì un mese prima di compiere il secolo di vita.

[modifica] Charles DE GAULLE

(Militare e politico francese) Durante un’intervista, il militare ed uomo politico Charles De Gaulle confidò ad un giornalista:
- Io rispetto solo coloro che mi osteggiano … il fatto è che purtroppo non li posso sopportare!

[modifica] Walter John de LA MARE

(Scrittore - Londra 25.4.1873 - Twickenham, 22.6.1956)

Quando lo scrittore inglese Walter John de la Mare era ormai steso sul letto in punto di morte, gli fu chiesto se desiderasse mangiare un po’ di frutta o se gradisse qualche fiore per rendere più allegra la stanza. Al che con molta arguzia e, allo stesso tempo, con una vena di poesia, lo scrittore rispose:
- Per la frutta ormai è troppo tardi, ma per i fiori è troppo presto.

[modifica] Democrito

(filosofo greco – ca 460 – 360 a.C.)

Un giorno il grande filosofo greco Democrito incontrò un giovane il quale millantava una smisurata sapienza dovuta, a suo dire, al fatto di conoscere molte persone sapienti.
A lui Democrito replicò semplicemente:
- Anch’io conosco molti ricchi; non per questo sono diventato ricco.

[modifica] Pierre DESFONTAINES

Scrittore e critico letterario francese – 1685 – 1745)
Lo scrittore Pierre Desfontaines si trovava in tribunale come imputato. Avvenne che, mentre egli parlava, il magistrato non lo ascoltava e la cosa era evidente. Alle sue rimostranze, quello gli disse:
- Capirete! Se si desse ascolto agli imputati non ci sarebbe alcun colpevole in tutti i tribunali di Francia!

Al che lo scrittore gli rispose senza timore:
- Voi, però, dovreste anche capire che se si desse retta agli accusatori non ci sarebbe più nessun innocente in tutti i tribunali della Francia.

[modifica] Leonardo DI CAPRIO

(Attore cinematografico – 11.11.1974)

Un giorno l’attore Leonardo Di Caprio entrò in un negozio di cimeli cinematografici di New York e, avendo visto un poster con il suo ritratto autografato, disse al proprietario:
- Questo autografo è falso!
Al che il proprietario del negozio, che non l’aveva riconosciuto, con aria stizzita e con fare contrariato, lo redarguì:
- Come si permette di dire una cosa del genere?
E l’attore, serio, ma a sua volta stizzito:
- Semplice: io sono Leonardo Di Caprio e non ho mai firmato questo poster!

[modifica] Walt DISNEY

Walter Elias Disney, più noto come Walt Disney
(Chicago, 5 dicembre 1901 – Burbank, 15 dicembre 1966 – Animatore, fumettista, sceneggiatore americano)
Discutendo sull’enorme successo avuto dai personaggi da lui creati e di tutto ciò che ne era scaturito, una volta Walt Disney affermò:
- Speriamo, però, che non si perda di vista il fatto che tutto ciò è cominciato da un topo.


[modifica] Alexandre DUMAS padre

(Villers-Cotterêts, 24.7.1802 – Puys, 5.12.1870 – Scrittore e Drammaturgo)

Una dama che aveva avuto ospite a cena Alexandre Dumas padre, a fine serata, accompagnandolo alla porta gli chiese:
- Ditemi sinceramente … avete mangiato bene?
- Signora! – rispose lo scrittore con un inchino – Per sapere se la cena è stata buona, bisogna aspettare il mattino successivo.


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